
La Legge sul benessere degli animali e Legge 7/2023 sulla tutela dei diritti e del benessere degli animali Sono stati introdotti una serie di divieti molto chiari su dove e come si possono tenere gli animali domestici. Tra questi, il più rilevante è quello che riguarda direttamente terrazze, balconi, tetti, patii e veicoli, con multe che possono arrivare fino a 50.000 euro per le violazioni delle norme pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE).
La legge sul benessere degli animali è stata approvata nel Congresso dei deputati nel marzo 2023 Con l'obiettivo di stabilire un quadro normativo comune in tutta la Spagna per rafforzare la tutela e il benessere degli animali da compagnia e degli animali selvatici in cattività, questo regolamento mira, tra l'altro, a contrastare l'elevato tasso di abbandono degli animali domestici e a promuovere una detenzione di animali da compagnia molto più responsabile.
Il testo legale, pubblicato nel Newsletter ufficiale dello StatoIl testo chiarisce che l'obiettivo è "garantire la protezione degli animali in generale, e in particolare degli animali che vivono nell'ambiente umano", nonché "regolamentare il riconoscimento e la tutela della dignità degli animali da parte della società". In questo contesto si inseriscono le norme che regolano l'uso di terrazze e balconi come luoghi in cui le persone trascorrono regolarmente del tempo.
Il regolamento specifica che È vietato lasciare cani o gatti domestici su terrazze, balconi, tetti, ripostigli, scantinati, cortili e luoghi simili o su veicoli. in modo regolare o permanente. In altre parole, l'obiettivo non è impedire all'animale di uscire per un po' per prendere una boccata d'aria fresca, ma impedire che quell'area diventi il suo spazio abitativo principale.
La legge mira a impedire che gli animali rimangano esposto a temperature estremesenza sufficienti contatti sociali o in ambienti insicuri e stressantiUn balcone senza ombra d'estate, un tetto scoperto d'inverno o un patio dove l'animale trascorre ore senza sorveglianza sono esempi di situazioni che il regolamento si propone di eliminare.
Ciò significa che avere un cane o un gatto "sistemato" sulla terrazza o sul balcone, trascorrendovi la maggior parte del tempo, può essere interpretato come una violazione della leggeAnche se l'animale domestico ha cibo e acqua a sufficienza, non potrà prosperare se non dispone di condizioni adeguate per il suo benessere fisico ed emotivo.
Che cosa vieta esattamente la legge sul benessere degli animali?
Il nocciolo della questione risiede nel Articolo 27 della Legge sul benessere degli animaliPubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE) sotto il titolo "Divieti specifici riguardanti gli animali da compagnia", questo articolo elenca una serie di comportamenti espressamente vietati ai proprietari di animali domestici.
Tra questi comportamenti, il testo è inequivocabile: È espressamente vietato tenere cani e gatti regolarmente su terrazze, balconi, tetti, ripostigli, scantinati, cortili e luoghi simili o su veicoli.Non si tratta di un semplice consiglio o di una raccomandazione, bensì di un divieto con significative conseguenze economiche.
La legge chiarisce che ciò che è rilevante è abitudine o permanenzaUn cane che si affaccia brevemente sul balcone o un gatto che esplora la terrazza sotto sorveglianza non costituisce di per sé una violazione. Il problema sorge quando quello spazio diventa il luogo in cui l'animale trascorre la maggior parte del tempo, senza libero accesso all'interno della casa o senza un'adeguata supervisione.
Lo scopo di questo precetto è garantire che gli animali domestici vivano in un condizioni di comfort, sicurezza e socializzazione adeguate alle loro esigenze.Il legislatore comprende che un balcone, un ripostiglio o l'interno di un veicolo non possono, di norma, essere considerati spazi idonei per la permanenza continuativa di un cane o di un gatto.
Oltre a questo divieto specifico, l'articolo 27 si riferisce ad altri obblighi, come il Non lasciare un animale domestico incustodito per più di tre giorni consecutivi.Nel caso dei cani, il limite è ancora più restrittivo: non possono rimanere senza sorveglianza per più di 24 ore consecutive.
Reati minori, gravi e gravissimi: come vengono classificati
La legge 7/2023 e la legge sul benessere degli animali stabiliscono una struttura sanzionatoria a tre livelli: infrazioni minori, gravi e gravissimeCiascuna prevede un diverso intervallo di sanzioni a seconda del danno causato e del grado di inadempienza.
Le reati minoriSecondo l'articolo 73, si tratta di azioni o omissioni che costituiscono una violazione di divieti o obblighi, ma senza causare danni fisici o alterare il comportamento dell'animale. Tali reati possono comportare sanzioni che vanno da un semplice avvertimento a multe da 500 a 10.000 euro.
Le gravi violazioniI reati regolati dall'articolo 74 implicano che “sia stato causato danno o sofferenza all'animale, purché non provochi morte o gravi conseguenze”. Ciò include situazioni come l'uso di collari elettrici o a scossa, la mancanza di identificazione dell'animale o, precisamente, tenere permanentemente cani e gatti su terrazze, balconi, patii o simili.
Finalmente, il violazioni molto graviLe misure delineate nell'articolo 75 sono riservate ai casi di maggiore crudeltà o rischio, come ad esempio addestramento al combattimento, utilizzo di animali per il consumo umano o causazione della morte dell'animale quando non costituisce reato. In questi casi, le sanzioni pecuniarie sono significativamente più elevate.
La specifica condotta di tenere abitualmente un cane o un gatto su un balcone o un tetto rientra, secondo la legge, nella categoria dei reati gravi, il che comporta automaticamente sanzioni pecuniarie molto più elevate rispetto ad altri reati considerati minori.
Multe per chi lascia cani e gatti su terrazze, balconi o tetti.
La legge stessa specifica le sanzioni finanziarie associate a ciascun tipo di infrazione. Nel caso di tenere permanentemente cani o gatti su terrazze, balconi, tetti, ripostigli, scantinati, patii o veicoliTale condotta è classificata come reato grave.
Secondo l'articolo 76 e il regime delle sanzioni, I reati gravi sono puniti con multe da 10.001 a 50.000 euroL'entità specifica del provvedimento all'interno di tale intervallo dipenderà da diverse circostanze, come la durata della situazione, il numero di animali coinvolti, il grado di sofferenza, la recidiva o l'eventuale disobbedienza agli ordini delle autorità.
Alcune analisi del regolamento menzionano anche che, in contesti più ampi, le infrazioni possono comportare importi che vanno da Da 500 a 10.000 euro per reati minori, da 10.001 a 50.000 euro per reati gravi e da 50.001 a 200.000 euro per reati gravissimi.Pertanto, la pena per chi tiene i propri animali domestici "sistemati" su terrazze o balconi è di livello medio-alto.
La legge stessa stabilisce che, nel determinare la pena, si terrà conto di quanto segue parametri quali intenzionalità, ripetizione, grado di sofferenza causata o rischio generato per la vita dell'animaleUn singolo episodio di negligenza non equivale a una situazione prolungata in cui l'animale ha scarso accesso a un riparo adeguato.
In pratica, ciò significa che il proprietario di un immobile può incorrere in multe molto salate, che nei casi più gravi possono raggiungere tali importi. euro 50.000, qualora si accerti che il cane o il gatto siano stati abitualmente tenuti sul terrazzo o sul balcone senza le necessarie condizioni di benessere.
Un vicino può denunciare un cane se lo vede sempre sul balcone?
La legge non solo stabilisce divieti e sanzioni, ma apre anche la porta all'intervento di terzi qualora questi rilevino situazioni di possibili maltrattamenti o negligenze. Qualsiasi vicino o cittadino che osserva un cane o un gatto rimanere ripetutamente su un balcone o una terrazza per periodi prolungati può agire.
In questi casi, la persona che assiste agli eventi ha diverse opzioni: avvisare la polizia locale, contattare i servizi municipali di protezione degli animali o presentare un reclamo formale se ritieni che vi sia stata una violazione delle normative sul benessere degli animali.
Una volta redatta la segnalazione, la responsabilità passa alle autorità competenti. Sarà compito della polizia, dei servizi di ispezione o dei tecnici comunali intervenire. valutare se la situazione rientra nelle disposizioni dell'articolo 27 e, se del caso, avviare un procedimento sanzionatorio o addirittura adottare misure urgenti per proteggere l'animale.
Questo meccanismo rende i cittadini parte importante del rilevamento dei casi di negligenza occulta o condizioni di vita inadeguateUn cane che trascorre ore all'aperto su un balcone senza riparo, con pochissime interazioni con i proprietari, può destare sospetti e finire per essere sottoposto a un'ispezione ufficiale.
È importante ricordare che la semplice vista di un animale sul balcone non costituisce automaticamente un'infrazione. Tuttavia, quando la presenza è costante, prolungata e accompagnata da... mancanza di cure visibili, segni di stress o condizioni ambientali estreme, l'intervento delle autorità potrebbe essere più che giustificato.
Maggiori obblighi per i proprietari: supervisione, identificazione e un ambiente sicuro
Il divieto di tenere abitualmente cani e gatti su terrazze e balconi si inserisce in un quadro più ampio di obblighi dei proprietari di animali domesticiLa legge stabilisce che possedere un animale domestico non è un semplice capriccio, ma una responsabilità che comporta specifici doveri.
Uno dei punti chiave è il supervisione minima che deve essere garantitaOltre a quanto già menzionato in merito al limite massimo di tre giorni senza supervisione (24 ore per i cani), la norma sanziona anche comportamenti quali tenere gli animali legati o lasciarli vagare in spazi pubblici senza la supervisione fisica del responsabile.
La legge sottolinea anche l'importanza di identificazione e registrazione del microchip nei database ufficiali. In Spagna, si stima che ci siano almeno tredici milioni di animali domestici identificati e che una famiglia su tre ne possieda almeno uno. Tuttavia, i dati mostrano che solo una parte degli animali che arrivano nei rifugi è dotata di microchip, soprattutto nel caso dei gatti.
Altri aspetti contemplati dalla norma sono: divieto di utilizzo di collari elettrici o a scossa. e il loro rifiuto di utilizzare gli animali come premi nelle lotterie o come semplici espedienti commerciali. Tutto ciò mira a ridurre la sofferenza e a garantire che gli animali siano trattati con rispetto e abbiano condizioni di vita adeguate.
In comunità come la Galizia, dove il Il Registro Galiziano di Identificazione degli Animali da Compagnia (Regiac) conta ormai oltre 800.000 animali registrati.Questi obblighi hanno segnato una svolta. Il rispetto della legge viene rafforzato per garantire che cani, gatti e altri animali domestici non siano relegati su un balcone, un tetto o un ripostiglio come soluzione facile alla mancanza di spazio o di tempo dei loro proprietari.
L'intero quadro giuridico trasmette un messaggio piuttosto chiaro: Terrazze, balconi e patii non possono essere il "deposito" per gli animali domestici.Gli animali dovrebbero vivere in un ambiente sicuro, con accesso all'interno della casa, contatti sociali, riparo dal freddo e dal caldo e un'adeguata supervisione per prevenire situazioni di sofferenza silenziosa.
Con la Legge sul benessere degli animali pienamente in vigore, quella che per anni è stata considerata una consuetudine più o meno tollerata — tenere il cane sempre sul balcone o il gatto praticamente vivere in terrazza— È diventata una pratica punibile con multe che possono arrivare fino a 50.000 euro.Conoscere il contenuto dell'articolo 27, comprendere cosa si intende per tenere cani e gatti "regolarmente" in questi spazi e accettare che il loro benessere implichi più del semplice cibo e acqua è oggi fondamentale per evitare problemi legali e, soprattutto, per garantire una vita dignitosa agli animali da compagnia.
